Come occuparsi dei cavalli: spazi e movimento

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lettiere per cavalli

Nel mondo dei cavalli quasi tutto ha a che fare con gli spazi e il movimento.

Già pochi minuti dopo la nascita un puledro sano si alza sulle zampe per raggiungere le mammelle della madre. Un cavallo più grande pascola fino a 16 ore al giorno avanzando
lentamente.

Nelle praterie del Nord America i cavalli selvatici coprono enormi spazi: percorrono fino a 16 chilometri ogni giorno per arrivare ad una fonte d’acqua. E un cavallo in fuga può raggiungere i 65 km/h.

Durante il libero movimento tutti i sensi del cavallo selvatico sono attivati: gli occhi, posti lateralmente, gli assicurano una visione quasi a 360°, permettendogli di sorvegliare ciò che accade tutto intorno a lui.

Le orecchie sono in continuo movimento e captano anche il più piccolo rumore; le narici, in caso di pericolo, annusano l’aria alla ricerca di segnali; i sensori della pelle sono in grado di percepire il freddo, il caldo, la pioggia e il sole. Il cavallo è sempre in guardia e pronto a fuggire.

Il libero movimento non gli serve solamente a rinforzare gli arti, ma stimola l’intero organismo.

E l’organismo del cavallo si è talmente abituato a questo continuo movimento che gli è indispensabile per mantenere sane le articolazioni, per una buona digestione, una respirazione regolare e per stimolare il metabolismo.

 

Libertà di movimento negli spazi aperti

La limitazione del movimento dovuta alla stabulazione può avere gravi conseguenze: per la buona salute dei cavalli è necessario dunque garantirgli la possibilità di muoversi frequentemente negli spazi aperti.

Ciò vale in particolare per quegli animali che non vengono cavalcati o utilizzati per il trasporto, come i puledri, i cavalli giovani e le giumente d’allevamento, che devono potersi muovere all’aperto e in gruppo per alcune ore ogni giorno.

Per movimento all’aria aperta s’intende la possibilità per il cavallo di muoversi liberamente all’aperto. Anche l’utilizzo del cavallo da parte dell’uomo (equitazione, traino) o la conduzione a mano in passeggiata o il carosello rappresentano occasioni per muoversi.

Ma è solo quando può muoversi liberamente e indipendentemente dall’uomo che il cavallo riesce a soddisfare veramente il suo bisogno di movimento e le sue necessità sociali, manifestando così pienamente quei comportamenti che gli procurano benessere.

Per questo motivo i cavalli adulti utilizzati dall’uomo devono potersi muovere liberamente per almeno 13 giorni al mese.

Art. 3 cpv. 2 LPDA:
La libertà di movimento necessaria all’animale non deve essere durevolmente o inutilmente limitata, se ciò comporta dolori, sofferenze o lesioni per l’animale.

Libertà di movimento dei cavalli negli spazi aperti

Per garantire al cavallo la possibilità di muoversi liberamente deve essere approntato un settore di uscita all’aperto.

Se questo è accessibile stabilmente, deve avere una superficie minima di «4 volte l’altezza al garrese x 2 volte l’altezza al garrese».

Tutti gli altri settori di uscita all’aperto devono essere una volta e mezza i precedenti. Sono da preferire settori di uscita allungati e di forma rettangolare piuttosto che di forma quadrata, perché incitano maggiormente i cavalli al movimento.

I settori di uscita piccoli e molto utilizzati devono avere un pavimento con le seguenti caratteristiche:
antiscivolo, facile da pulire e che permetta lo scorrimento dell’acqua. Sono indicati in questo caso:

  • coperture di sabbia,
  • trucioli di legno, pavimenti
    antisdrucciolevoli,
  • lastricato in legno ricoperto di
    sabbia,
  • lastre perforate in materiale sintetico.

I grandi settori di uscita all’aperto, e in particolare i pascoli, non devono necessariamente presentare le caratteristiche sopraelencate poiché il carico
per unità di superficie è minore.

Le recinzioni devono essere ben visibili, impedire ai cavalli di scappare e non avere angoli stretti che costituiscono dei vicoli ciechi. Sono consigliabili
ad esempio i nastri elettrificati o i pali di legno, mentre il filo spinato e le reti metalliche vanno evitate perché possono provocare ferite gravi al cavallo.

È fortemente sconsigliato tenere attaccato il cavallo in modo permanente, poiché così facendo si limita la libertà di movimento, il suo campo visivo
e la sua possibilità di avere comportamenti sociali, di riposarsi e in generale di stare bene.

È possibile però farlo per brevi periodi, ad esempio durante il
foraggiamento nei sistemi di stabulazione di gruppo, in occasione di un’esposizione o per il riposo notturno durante le passeggiate a cavallo.

 

In breve: Cavalli e spazi

Stalle

 
La superficie minima della stalla dove il cavallo possa coricarsi, mangiare e spostarsi è di :2 volte l’altezza al garrese x 2 volte l’altezza al garrese.
 
Per un cavallo di 160 cm di altezza al garrese la superficie minima corrisponde dunque a 3,2 m x 3,2 m = 10,24 mq.
 

Cavalli e gruppi

 
Se i cavalli vengono tenuti in gruppo bisogna sommare le superfici necessarie ad ogni singolo cavallo.
 
Affinché il cavallo possa muovere liberamente la testa ed il collo senza ferirsi, l’altezza minima del soffitto deve essere di «1,5 volte l’altezza al garrese».
 
Per un cavallo di 160 cm di altezza al garrese la superficie minima l’altezza sarà di 1,5 x 1,6 m = 2,4 metri.
 
 
Art. 1 cpv. 3 OPAn1:
Gli animali non devono essere tenuti continuamente
attaccati.
 
Art. 5 cpv. 3 OPAn:
I parchi, in cui gli animali soggiornano durevolmente o prevalentemente devono essere sufficientemente vasti e sistemati in modo che gli animali possano muoversi in maniera adeguata alla loro specie. I parchi e i loro suoli devono essere configurati in modo che non sia pregiudicata la salute degli animali.
 
Art. 6 OPAn:
Gli stalli, i box e i dispositivi d’attacco devono essere concepiti in maniera che gli animali possano coricarsi, riposare e alzarsi nel modo proprio alla loro specie…
 

Una buona lettiera è ciò che può fare la differenza nella qualità di vita di un cavallo abituato a trascorrere molto tempo all’interno del box.

È quindi importante servirsi di prodotti specifici e altamente professionali.