Cosa si intende per benessere negli allevamenti di animali

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BENESSERE ANIMALI ALLEVAMENTI

COSA SI INTENDE PER BENESSERE NEGLI ALLEVAMENTI DI ANIMALI?

CIEFFE s.r.l., dal 1996, è specializzata nella vendita e fornitura all’ingrosso di trucioli di legno, lolla di riso e paglia pellettata per lettiere di allevamenti zootecnici. L’azienda offre un’ampia gamma di prodotti “tagliati su misura” per soddisfare le specifiche necessità del cliente e le metodologie operative dell’azienda committente.

Cosa significa «benessere animale»? Questa definizione può essere applicata alla produzione di carne e derivati animali senza perdere di significato? Anche se parliamo di produzione di massa in allevamenti intensivi?

Il Corriere della Sera ha cercato di rispondere a queste domande etiche, ma anche questioni su cui in questi giorni allevatori, scienziati e supermercati in Italia stanno proponendo delle risposte da dare ai consumatori, in particolare per quanto riguarda la produzione di suini.

Benessere e allevamenti intensivi

«Noi studiamo il benessere animale per gli allevamenti intensivi. Questa è la conditio sine qua non per garantire proteine animali a tutta la popolazione». Sgombera subito il campo da equivoci sulla sua interpretazione del significato di «benessere» Luigi Bertocchi, dirigente veterinario dell’Istituto zooprofilattico della Lombardia ed Emilia Romagna. Con sede a Brescia, l’istituto è uno dei principali in Italia. Qui Bertocchi è il responsabile del Centro di referenza nazionale per il benessere animale (Crenba), che per conto del Ministero della Salute sta definendo delle nuove linee guida per il benessere dei suini negli allevamenti italiani.

L’etica dei consumatori

Il benessere degli animali da produzione è diventato un argomento con cui gli allevatori in Italia hanno iniziato a confrontarsi per far fronte alle richieste del mercato. Nel 2016 un sondaggio Eurobarometro sosteneva che il 94 per cento dei cittadini (sia in Europa che in Italia) riteneva «importante» il benessere degli animali negli allevamenti. Un dato che si è tradotto nell’esigenza di alcune catene della Gdo di poter scrivere «allevato nel rispetto del benessere animale» sui propri prodotti. Richiesta inoltrata agli allevamenti, che adesso -insieme alle istituzioni- ipotizzano risposte che giustifichino un’etichetta del genere.
Un progetto sul «benessere per i suini» era stato annunciato già lo scorso ottobre da Silvio Borrello, capo dei servizi veterinari italiani per il Ministero della Salute. Un “cantiere aperto” affidato proprio ai veterinari del Crenba di Brescia.

Le norme Ue e l’Italia

Le norme UE – Il lavoro del Ministero sulla certificazione del benessere dei suini ha avuto una brusca accelerazione a metà novembre, quando una visita di ispettori per conto della Commissione europea ha bacchettato severamente l’Italia per il mancato rispetto delle attuali norme europee sul benessere.
«Le autorità italiane non hanno intrapreso azioni efficaci per applicare gli obblighi della Direttiva contro la morsicatura delle code e per evitarne il taglio routinario», si legge nell’introduzione al rapporto stilato dagli esperti UE. «I produttori di suini (italiani, ndr) sono convinti che i loro allevamenti siano in regola con la normativa, e che non sia possibile allevare suini con la coda nel sistema di allevamento italiano. Convinzioni che rappresentano un serio handicap per le autorità per cambiare lo status quo».

Da anni, CIEFFE s.r.l. focalizza i propri sforzi nell’individuare i criteri che contribuiscono al benessere fisico degli animali, e la qualità della lettiera rientra tra questi, assieme ad una corretta alimentazione.

I numerosi test eseguiti presso gli allevamenti equini, avicoli e bovini, hanno confermato la lolla di riso, il truciolo di legno e la paglia pellettata come i migliori materiali per la preparazione di una adeguata lettiera per allevamenti, prendendo in considerazione fattori quali: comfort, igiene, durata e costo.