Cura del cavallo: gli spazi aperti

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LETTIERA DI PAGLIA PELLETTATA PER CAVALLI

Per prendersi cura del cavallo bisogna conoscere queste caratteristiche e creare uno spazio che risponda alle sue esigenze.

Abituato ai grandi pascoli il cavallo si adatta perfettamente alla vita all’aperto, esposto all’aria asciutta e alla luce.

Cura del Cavallo

Aria e luce

Il cavallo è in grado di sopportare grandi sbalzi di temperatura e dunque non ha bisogno di stalle climatizzate; anzi un clima sempre costante nella stalla non stimolerebbe a sufficienza il suo organismo e lo porterebbe più facilmente ad ammalarsi.

Una temperatura simile a quella esterna ed un buon ricambio di aria rispondono meglio alle esigenze del cavallo.

Ideali sono dei locali ben areati, quindi costruzioni il più possibile aperte, con porte e finestre aperte e con un soffitto il più alto possibile.

Il cavallo inoltre, è molto sensibile ad un’eccessiva umidità, alla polvere, ai microrganismi e ai gas nocivi nell’aria. Se nell’aria c’è un forte odore di ammoniaca significa che è stata superata la soglia massima consentita. La polvere derivante da fieno ammuffito può causare tosse cronica o bronchite; perciò bisogna usare esclusivamente fieno e lettiere di prima qualità.

A volte questo può portare a malattie gravi come la Bolsaggine.

Inoltre il fieno non va scosso nelle vicinanze del cavallo e bisogna evitare di spazzare spesso per non aumentare la concentrazione di polvere.

Il cavallo ha bisogno di stare alla luce perché ciò stimola, come le variazioni di temperatura, il suo metabolismo.

L’Ordinanza sulla protezione degli animali prescrive che di giorno nelle stalle vi sia una illuminazione minima di 15 Lux; se questa luce è sufficiente all’uomo per leggere e scrivere, per il cavallo si tratta di un valore molto basso e va considerato come soglia minima.

In caso di nuove costruzioni, ristrutturazioni o se c’è la possibilità di aggiungere porte e finestre, sarebbe meglio quindi aumentare il grado di illuminazione.

Protezione dalle intemperie al pascolo

I cavalli permanentemente al pascolo devono disporre di una protezione dalle intemperie (naturale o artificiale) che possa accogliere tutti gli animali contemporaneamente e che li protegga dal caldo, dagli insetti, dalla pioggia prolungata e dal vento.

L’ordinanza sulla protezione degli animali prescrive che in questi ricoveri gli animali debbano poter stare in piedi o sdraiarsi normalmente: dunque dovranno avere le stesse superfici minime previste per le stalle.

Tali ricoveri devono essere facilmente accessibili e costruiti in modo da non causare ferite agli animali.

In particolare gli asini non vanno lasciati al freddo, al vento o per ore sotto la pioggia o la neve, perché potrebbero ammalarsi di polmonite.

I loro zoccoli non devono poggiare su di un terreno bagnato per giorni, perché il corno dello zoccolo rischia di diventare molle.